La buona notizia del rigetto ricorso di Acea Ato2 avverso Sentenza Tribunale Superiore Acque Pubbliche

 

Acea Ato 2 e Roma Capitale perdono in Cassazione sulla questione prelievi lago di Bracciano.

Hanno voluto proporre ricorso contro la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche e hanno perso anche presso la Suprema Corte.

La Sentenza parla chiaro sotto vari punti di vista.

La Cassazione ribadisce la rilevanza fondamentale della tutela dell’ambiente e della applicazione del principio di precauzione, che prevale anche sugli interessi di altra natura legati a concessioni pubbliche.

Nella sentenza si afferma che vanno rispettati i naturali livello del lago e si mette nero su bianco ancora una volta che il limite dei 161,90 mt sul livello del mare è vincolante e deve essere rispettato sempre, come da noi sostenuto sin dall’avvio di questa vicenda.

La Cassazione afferma anche in modo definitivo che deve essere installato un sistema automatico di interruzione delle captazioni qualora il livello del lago scenda sotto tale soglia; per questo il Comitato continuerà a battersi.

Nell’esprimere la nostra soddisfazione come Comitato non possiamo non mettere in evidenza il ruolo giocato dal Comune di Roma che in questa battaglia anziché schierarsi con le popolazioni del lago di Bracciano ha preferito sposare – probabilmente perché ne detiene il 51% delle azioni – una multinazionale che non si è fatta scrupolo di sfruttare un bene naturale, senza mettere in campo nessuna attività di programmazione e di prevenzione.

Il 27 aprile 2021 saremo in aula al Tribunale di Civitavecchia per difendere le nostre istanze in sede di richiesta di rinvio a giudizio dei vertici di Acea ato 2 per disastro ambientale.

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